Bandiera bianca
Purtroppo devo arrendermi, mi sento un po' come un soldato andato in qualche missione che pero' deve rimpatriare per cause di forza maggiore senza aver fatto completamente il proprio dovere.
Ormai e' tutto il mese che sono sdraiato su un letto in attesa di riprendermi, adesso mi sento molto meglio ma rimane quel piccolo problema sul piede di 12x6 cm circa che in qualche modo bisogna sistemare, metterei su internet le foto del mio piede se non fossero mostruose, si vedono perfettamente i tendini ![]()
Le previsioni australiane sono che prima dell'operazione di chirurgia per chiudere il mio piccolo piedino ci vogliono circa 7-10 e per dimettermi altre 4 settimane circa! Non mi resta quindi che arrendermi e tornare a casa, stare vicino a famiglia ed amici ed abbandonare per il momento il mio viaggio. Sto cercando di organizzare il rientro per la prossima settimana, vediamo se e' fattabile tra burocrazia e ospedale italiano che deve darmi ancora conferma. Quando tutto sara' finito mi tocchera' fare anche riabilitazione visto che e' da tanto che non cammino, i muscoli stanno scomparando di giorno in giorno e la mia gamba destra e' 2/3 di quella sinistra. Mi armo di tanta pazienza e cerco di pensare positivamente, poteva andarmi molto peggio...
La fortuna mia ha voltato le spalle
Purtroppo non posso dire di essere fortunato, dietro a tutti questi giorni senza aggiornamenti c'e' una triste spiegazione, il mio resort e' un ospedale dal 30 settembre scorso, sono stato 6 giorni al magnifico Lautoka Hospital alle Fiji e dal 7 ottobre sono riuscito a farmi trasferire al Royal Brisbane Hospital in Australia. Tutto e' successo per un piccolissimo taglietto con un corallo che e' diventata un'infezione assurda tanto che in meno di 48 ore il dorso del mio piede destro e' cominciato ad andare in necrosi e la gamba cominciava a gonfiarsi. Adesso va molto meglio, niente piu' infezione e niente piu' problemi alla gamba ma solo un enorme buco sul dorso del mio piede destro, dovro' aspettare ancora un paio di settimane prima dell'operazione di ricostruzione del piede e poi sperare che tutta vada bene, riabilitazione, ecc...
Oggi ho visto il sole per la prima volta, mi muovo con la sedia a rotelle e mi sento molto meglio, solo tanta noia, ci vuole molta pazienza ma alla fine pare mi sia andata molto bene.
Ritorno sotto
Ancora qui nell'isola dal nome tanto bello quanto strano, Nananua-i-ra, altra giornata splendida di sole caratterizzata da un vento forte solo dal mio lato e non nell'altro dell'isola! Sarà per questo che qui tutti fanno windsurf e kitesurf? ![]()
Io ho la curiosità di provare il kitesurf, sembra molto divertente, di sicuro più eccitante la sensazione di volare con una specie di paracadute che la versione povera della barca a vela
Peccato che costa troppo e provare non significa niente, dovrei stare circa una settimana e fare tante lezioni per cominciare...effettivamente richiede tempo come anche il primo corso sub, ma almeno di solito si fa la prova gratis! Tutto questo per dire che vorrei ma non posso/voglio, ormai ho prenotato due immersioni per oggi
Così per le 8:30 fiji time (circa le 9) mi passano a prendere con una barca, sono il solo sub, sempre meno turisti in giro, pare che sia iniziata la bassa stagione, ma non per me che vedo inizare il nono mese del mio viaggio, è ancora alta stagione per Gio!!
Ritorno quindi sotto e appena metto la testa giù, centinaia di pesci colorati (anthias arancioni e blu soprattutto) mi vengono a salutare, uno squaletto fa copolino, mi sorride e mi dice che mi stava aspettando, che faccio scappo ?!
non mi sono drogato a colazione, la chiamano narcosi d'azoto, pare che possa darti anche allucinazioni, ma di solito accade a grandi profondità, la mia è solo la solita stupidera, niente di nuovo ![]()
Scherzi a parte faccio due immersioni belle, tanto corallo come non è facile vedere da altre parti, di pesci ce ne sono tantissimi ma nessun grosso incontro speciale, mi godo lo spettacolo dei coralli e di immersioni in completo relax senza altri sub e senza corrente che mi fa faticare. Tutta la mattina vola (immerge) via, e dopo aver mangiato qualcosa mi sento particolarmente stanco e mi faccio un bel pisolino. Al risveglio torno ancora a fare due passi intorno alla bella isola e torno ancora più stanco prima di cena, il vento tira sempre forte e sono l'unico ad avere freddo, spero di non essermi ammalato di nuovo! Mi prendo qualcosa e me ne torno a letto dopo aver ammirato un cielo stellato completamente libero, sto dannato vento qualcosa di buono lo fa pure!
Nananua-i-ra
Quando si dice che l'abito non fa il monaco, in realtà ho sempre pensato che il monaco fosse un abito, ehmm, nel senso che l'immagine spesso conta più dell'apparenza, che c'entra questo non lo so, è che volevo riferirmi al nome dell'isola in cui sono finito oggi, chiamata Nananua-i-Ra, altro nome che mi è sempre piaciuto molto come Savusavu, e anche stavolta ad un nome che mi piace corrisponde un posto molto bello. Forse il motivo per cui mi piace è che a forma di triangolo, come la Sicilia, ovvero Trinacria.
L'arrivo qui è stato dopo 25 ore di viaggio in totale, ho preso un taxi ieri alle 13 per imbarcarmi alle 14 ed arrivare questa mattina a Suva per le 7:30, meno di un'ora dopo ho preso un bus che alle 12 mi ha portato in un villaggio chiamato Rakiraki dove mi sono venuti a prendere in auto quelli del resort che ho prenotato mentre viaggiavo sul bus, infine, una barca è stata il mio ultimo mezzo di trasporto che mi ha permesso di arrivare su quest'isola solo dopo le 14!!! Sono stanco solo a scriverlo, figurarsi come mi sento, dopo una notte passata a dormire sulle poltrone della barca, si e no avrò dormito 4 ore.
Il lento viaggio in bus è stato stupendo, quello che vedevo fuori dal finestrino era talmente bello che non mi si chiudevano gli occhi, abbiamo attraversato montagne verdissime dove spiccavano alberi dalle foglie più scure carichi di fiori arancioni, alcune valli sembravano arancioni da lontano, quasi tutto il tragitto è stato nell'entroterra ed era sempre presente un grande fiume, fino a quando tocchiamo la costa nord dell'isola e ovviamente lo spettacolo è caratterizzato dal mare.
Nananua-i-Ra è una grossa isola, di quelle che ci vogliono 6 ore per costeggiarla, l'interno è collinare, pure molto visto che la stanza da 8 letti è molto in alto e bisogna faticare per arrivarci, in compenso il panorama sulla baia è mozzafiato, dall'alto il colore del mare e dei coralli è ancora più bello, la spiaggia poi è forse la più bella che ho visto alle Fiji. Tutto perfetto? Non proprio, ho scelto la sistemazione sbagliata, non per la stanza bella e pulita com grande veranda panoramica, ma ho sbagliato a scegliere lato dell'isola, quello in cui mi trovo è quello super ventoso tanto che la baia in cui mi trovo è popolare per il windsurf e kitesurf. Al vento non posso farci niente, il problema più grande qui sono i proprietari, una numerosa famiglia di australiani che guarda la tv!! Dove è finita la gente locale?!? Il fatto è che ho già pagato 2 notti qui, questo anche per colpa della lingua inglese al telefono, io dico tonight e questi capiscono two nights
la cena è proprio una tristezza, davvero buona ma ero come un estraneo tra la famiglia composta da 7 elementi.
Cena a parte, passo un piacevole pomeriggio, non stanco del grande viaggio mi lancio in un giro parziale dell'isola di più di 2 ore, e prima di tornare alla base faccio anche un rapido giro con la maschera per ammirare tantissimi pesci, più che in altre parti.
Quali i veri valori?
Oggi è giorno di partenze, dall'isola di Taveuni e dal modo "genuino" di vivere la giornata che qui ho riscontrato forse più che in altre parti. Mentre le ragazze che stavano nel mio stesso albergo hanno lasciato, faccio colazione con i francesi, che ho scoperto insegnano anche tecniche di meditazione, abbiamo parlato a lungo del modo di vivere della popolazione locale e di quelli che sono i valori della vita.
In questo momento sto scrivendo seduto all'ombra di una tettoia, la strada è deserta, oggi è Domenica e tutti hanno l'appuntamento fisso con la messa, proprio come "si usava fare" anche da noi, è un momento importante e davvero sentito dalla gente qui. Sono proprio di fronte ad una chiesa, tutti cantano, sembra quasi un concerto, suonano con chitarra, pianoforte e batteria, è un inno alla vita, cantano in inglese canzoni molto allegre, sono tutti contenti e sorridenti come al solito. Sembra che non abbiano preoccupazioni di alcun tipo, sono vestiti a festa e sono felici nonostante non abbiano ricchezze materiali, non hanno la preoccupazione del lavoro, della carriera, dei soldi (se non per sopravvivere), in più di un mese solo una persona mi ha chiesto dei soldi e quotidianamente in tanti si fermano a parlare con me, alcuni perché sono curiosi, altri solo perché sono gentili e vogliono scambiare due chiacchere, sono sempre pronti ad aiutarti e senza secondi fini. Sono di certo molto più felici di tutti noi occidentali, questo perché vivono semplicemente, si accontentato, non sono pretenziosi e al centro della loro vita ci sono i rapporti umani, le persone! Se penso alla vita di grandi città come Milano dove spesso non si conoscono i propri vicini, dove se qualcuno ti ferma per strada pensi subito che ti voglia fregare o peggio; se penso ai miei valori, all'aspettativa di vita, penso subito alla salute e ai soldi, ad un buon lavoro, forse ad un importante carriera, da bambino pensavo al lavoro che avrei fatto da grande, spesso i genitori appena nasci pensano a che università dovresti frequentare in base al lavoro più redditizio o importante. Nelle grandi città si trova lavoro, spesso si guadagna anche bene ma bisogna impegnarsi molte ore e non si ha tempo per se stessi e per gli altri, a volte si vive per arrivare a fine mese e riuscire a pagare le bollette, si sogna una vita ideale che si cerca in qualche modo di raggiungere nelle 3-4 settimane di vacanza all'anno, un tempo non sufficiente per essere in pari con la vita e spesso anche la vacanza è fonte di stress come il resto dell'anno. La vita occidentale è davvero un circolo vizioso tutto incentrato sui soldi e valori materiali, qui alle Fiji si può imparare molto dalla loro gente, il loro segreto è la semplicità e i valori umani, le persone prima di tutto, la famiglia, gli amici, chiunque si incontri per strada. Crescendo in una grande città ho perso un pò questi valori, probabilmente in un piccolo paese e nel sud del nostro paese questi valori sono molto più presenti, e solo adesso mi rendo conto di come siano importanti e di come devo impegnarmi a ritrovarli.
Viaggiare ti cambia, ti apre la mente, ti toglie tanti pregiudizi e ti permette di conoscere e confrontare, viaggiare è ciò che di meglio si possa fare perché ti permette di incontrare persone diverse da te e apprendere qualcosa da ognuno, i luoghi da visitare sono ora per me più lo sfondo di una vita sociale e sono la curiosità dell'esploratore che è dentro di me
per cui adesso la smetto di scrivere e pensare, mi alzo con ancora il sottofondo musicale eclesiastico, e prendo il primo taxi per visitare gli altri due luoghi che posso ancora vedere prima d'imbarcarmi per un lungo viaggio e salutare quest'isola. Prima vado a vedere la chiesa di Waikiriki, la più grande e bella dell'isola, si trova sopra una collina dalla quale ammirare uno splendido panorama, anche qui ovviamente c'è la messa in corso e tutti cantano in coro. Faccio poi qualcosa da vero turista, come già ho scritto, qui passa il meridiano che segna il cambio dell'ora ed anche il cambio del giorno, vado quindi a vedere un cartello dove suppongo il meridiano passi esattamente, il cartello mostra l'isola di Taveuni, è ovviamente spaccato in due, a sinistra è riportato: "dove ogni giorno inizia", mentre a destra: "e dove ogni giorno finisce". Scattate qualche foto, compio anche lo stupido salto da un lato all'altro, per andare avanti e indietro nel tempo, 24 ore di differenza in pochi cm, alla faccia del fuso orario ![]()
Alle 14 la motonave Sullivan prende il largo con me a bordo, è una grossa nave abbastanza comfortevole, trasmetto film senza sosta e si trova anche del buon cibo economico. Parlando con un indiano che costruisce case scopro anche il prezzo della vita in paradiso, terreno e villetta costano circa 80,000 euro, che faccio? Compro?:-P
Alle 19 ci fermiamo a Savusavu per l'unica sosta prevista, molta gente scende ma molta di più s'imbarca, si riparte dopo circa un'ora e annunciano che l'orario previsto d'arrivo nella capitale Suva è per le 6:30, tutta una notte davanti a me, speriamo di dormire...
Altro giro, stessa isola
Mi sono deciso a ritornare sull'isola principale, domani prenderò la nave che mi riporterà indietro a Suva, per questo oggi lascio Lavena e mi sposto nel villaggio di Naqara, a poca distanza dal porto ed inoltre l'unico luogo nell'isola con una banca ed un supermercato!
Svegliandomi alle 6:30 è come avere mezza giornata davanti a me prima di prendere il bus delle 11, per cui ho tutto il tempo di farmi un'altra passeggiata ed una nuotata in mare. Quando sono in spiaggia tanti bambini vengono da me incuriositi, mi chiamano kavalani, che significa uomo dalla pelle bianca, sorridono e sono curiosi, quando vedono la mia macchina fotografica impazziscono, fanno a gara a fare i fenomeni arrampicandosi sugli alberi per farsi fotografare e poi corrono per vedere le foto, già da piccoli sono eccezionali, mai incontrato così tanta bella gente, socievole e sorridente, vivono con poco in case che sono poco più che baracche ma sono molto più felici e pieni di vita di tutti gli altri popoli che ho incontrato, di gran lunga sono loro ad essere ciò che di più bello questo paese offre, molto meglio che i luoghi, che tra l'altro sono tra i più belli che esistono.
Lascio quindi Lavena con il fantastico bus pubblico, quello che è senza finestrini, con il campanello delle bici piazzato sopra la testa dell'autista, quel mezzo assurdo che in alcuni tratti fai davvero prima a piedi, quando arrivo nella mia nuova sistemazione sono già le 12:30, mangio qualcosa e me ne ritorno subito in stanza, fuori c'è un caldo assurdo, ho fatto 100 metri e 10 litri di sudore!
Oggi è giornata di incontri interessanti, la mia vicina è una ragazza ucraiana che è appena arrivata sull'isola dopo 14 ore di nave (quella che prenderò domani io), chiacchieriamo un pò in attesa che fuori la temperatura cali e ce ne andiamo a fare due passi, visitare il villaggio e comprare qualcosa da mangiare. Quando torno in albergo, incontro una coppia di francesi che insegnano qui da 8 mesi, vivono in Olanda e stanno spesso in Italia, in particolare a Torino dove la figlia si è trasferita con suo marito, un certo Blanc, ex presidente della Juventus!! Mica male, cercherò di farmeli molto amici
domani prenderanno il traghetto con me, per cui ho tutto il tempo di lavorarmeli ai fianchi
scherzi a parte sono davvero molto simpatici e mi offrono pure un caffè e biscotti. Nello stesso hotel incontro nuovamente le due dottoresse australiane, tanta gente quindi, ma tutti che si cucinano per se ed io devo andarmene da solo al ristorante locale...quando torno indietro nella chiesa sembra esserci un grande concerto, si stanno preparando per la messa di domani, qualcuno si ferma a parlare con me, in particolare un ragazzo che lavora al mini market vicino al mio hotel, la madre è indiana e il padre è delle fiji, il primo caso d'integrazione tra i due popoli che sento, mi dice che ce ne sono altri ma comunque non è facile per lui, è straniero in entrambe le etnie, e anche a casa parla indù con la madre e fijiano con il padre, inglese con i turisti, mi racconta un bel pò di cose interessanti, il nonno è il capo villaggio di un'isola qua vicino, lui fa anche da guida al lago in cui volevo andare, peccato averlo incontrato solo ora che me ne sto tornando indietro, purtroppo sta scadendo il mio prolungato tempo qui anche se vorrei stare più a lungo e visitare tanti altri luoghi, non è facile nemmeno rimandare il traghetto di domani visto che non c'è tutti i giorni
Ritorno a Taveuni
La scorsa notte non ho dormito bene, mi sono svegliato alle 2 e ci ho messo molto a riaddormentarmi, sarà che sto dormendo tanto ultimamente o sarà per la luna piena, tra l'altro comincio ad assomigliare ad un lupo mannaro ed è meglio che mi raso la barba!
Come gli altri giorni qui splende un magnifico sole mentre su Taveuni è sempre nuvoloso e spesso piove, logico quindi che vada verso l'acquazzone piuttosto che godermi una bella spiaggia ed immersioni...in realtà resterei a lungo in Dolphin Bay, ma qui è troppo costoso per le mie tasche!
Mentre mi sposto con la barca vedo l'arcobaleno che comincia nel bel mezzo del mare, proprio dove si trova il Rainbow Reef, incredibile!
Torno quindi sull'isola di Taveuni e riporto di un'ora indietro le lancette del mio orologio, aspetto un pò il bus delle 9 (che arriva alle 9:40) e mi dirigo verso la parte opposta, sulla costa est, villaggio di Lavena. Sono nel mezzo di un vero e proprio villaggio, il richiamo turistico da queste parti e la camminata di 5km lungo la costa, ed io ho proprio l'esigenza di sgranchirmi le gambe. Da un lato c'è il mare mentre da l'altro la fitta foresta che rende l'isola il giardino delle Fiji, attraverso un paio di villaggi dove i bambini corrono a salutarmi e i soliti simpatici abitanti mi sorridono e mi fanno domande. Attraverso un paio di fiumi, uno dei quali tramite un super traballante ponte che non ispira molta fiducia, incontro una guida che mi indica una rarità, una colomba arancione che vive solo su quest'isola.
La camminata finisce in un fiume più grande con due cascate, per raggiungerle bisogna nuotare un pò, proprio quelli che ci vuole dopo una grande sudata dovuta più che altro all'umidità. Dopo la nuotata torno indietro e mi fermo in spiaggia ad ammirare il mare e le migliaia di conchiglie che si trovano in giro.
Prima di cena ho anche il tempo di finire il mio terzo libro, l'assassino non è il maggiordomo ma il fratello di Tansie, e chi se lo aspettava ?! ![]()
La cena è un misto di buonissime verdure e uova che mi prepara una donna del villaggio, mentre mangio mi fanno compagnia due giovanissime studentesse australiane che fanno volontariato all'ospedale dell'isola e che sono venute qui per fare due passi anche loro. In giro non c'è niente da fare, ricomincia pure a piovere (il gran giardiniere annaffia continuamente le piante) e non mi resta che andare a letto presto anche oggi.
Il maiale di mare
Di notte mi sveglio un paio di volte o forse più, anche qui dormo a pochi metri dal mare, e la musica delle onde è una costante e piacevole presenza ma talvolta è anche una sveglia.
Al mattino ho un appuntamento importante, qualcosa che non posso perdermi, la prima alba di un nuovo giorno, in questo punto delle Fiji è dove comincia un nuovo giorno prima che in qualsiasi altra parte del mondo, tutto ha inizio da qui ed io sono una delle poche persone ad assistere per primo alla nascita del 23 settembre 2010! L'evento è per me eccezionale ma l'alba in se stessa non è il massimo, il sole nasce dietro l'isola di Taveuni ed il cielo è nuvoloso, la notte ha pure piovuto.
Rimango un bel pò seduto da solo in spiaggia ad ammirare le prime luci del giorno, la colazione è alle 7:30 ed un'ora dopo siamo già in barca pronti alle due immersioni del giorno, la prima è la tanto rinomata White Wall, una stupenda parete che sprofonda a circa 100 metri e che è ricoperta da coralli, la maggior parte di color bianco. La seconda immersione è meno profonda e anche qui il protagonista è il corallo, questa volta di colore viola, la corrente é molto forte, ma il vero evento in acqua deve ancora venire...quando torniamo indietro, poco prima di pranzo, notiamo in acqua qualcosa di grosso che nuota veloce, pensiamo subìto ad un delfino o ad una tartaruga, ma mentre ci avviciniamo scopriamo che invece è un maiale!!! Un maiale, anzi più un cinghiale, che nuota molto distante da riva, ci avviciniamo con la barca, suppongo per soccorlelo, per riportarlo indietro da dove è scappato, lo legano con una corda al collo e la barca comincia ad accellerare, provo a spiegargli che così il maiale muore affogato perché beve troppa acqua, ma realizzo che è proprio quello che vogliono fare, lo vogliono uccidere per mangiarlo, stupido me che non avevo pensato alla famosa pesca del maiale di mare ![]()
Ormai credo di aver visto di tutto in mare, balene, squali, delfini e adesso anche maiali! Tra prima di pranzo e dopo assisto al macello del maiale, prima gli bruciano tutta la pelle e con un coltello grattano via i peli e lo strato superiore, poi cominciano ad incidere la pancia e ad estrargli le interiora, infine gli tagliano le 4 zampe e la testa, davvero una scena disgustosa ma interessante vedere come con maestria riescono a tagliato in varie parti.
Il resto del pomeriggio lo passo in spiaggia ed in acqua a fare snorkelling, arrivano pure altri ospiti, in realtà ne arriva solo una francese che vive a Melbourne visto che l'altra è la titolare di ritorno dalla Germania.
Purtroppo per cena niente maiale ffresco appena pescato ma mangio per la prima volta da quando sono alle Fiji una bistecca, ovviamente faccio il bis!
L'atmosfera è davvero incantevole, il tavolo è sulla spiaggia, illuminati da qualche candela e dalla splendida luna piena e il suo riflesso sul mare, se nessuno parla c'è un incredibile silenzio interrotto solo dal suono delle onde che si infrangono a pochi metri da noi.
La baia dei Delfini
Oggi mi sposto di nuovo, in qualche modo sto tornando indietro, ritorno sull'isola di Vanua Levu, ma in un posto accessibile solo dal mare, circa 15 minuti da dove mi trovo adesso sull'isola di Tavueni, quello che divide queste due isole è il famoso stretto di Somosomo, famoso per i subacquei di tutto il mondo per il suo corallo, chiamato Rainbow Reef, ed è reso celebre da Jacques Costeau che immergendosi in queste acque ha dichiarato le Fiji come la capitale del mondo per i coralli, in particolare quelli definiti "molli". Questo è il motivo per cui mi sposto di nuovo, raggiungo una baia ed il suo resort, chiamato Dolphin Bay Divers Retreat, il posto più vicino per raggiungere il Rainbow Reef, quando arrivo in questa stupenda e grande baia di sabbia bianca, già dalla barca posso ammirare lo splendore del mare, ad occhio nudo si vedono tantissimi pesci e vicino alla riva incontriamo due grosse tartarughe!
Arrivo che sono le 8:45 sul mio orologio ma mi informano che in questo posto siamo un'ora avanti (?!?), mantengono un vecchio orario delle Fiji, questa baia è rivolta verso est, qui si assiste al primo nuovo giorno in questo pianeta, mi trovo sul meridiano 180 e potrò godermi la prima alba al mondo, qui ci sono esattamente 12 ore di differenza dal meridiano 0, quello di Londra, se faccio un passo torno indietro di 24 ore, il meridiano divide il pianeta in due parti, quando ad ovest del meridiano sono ad esempio le 18, se faccio un passo verso est mi ritrovo alle 18 di ieri, sono davvero finito dall'altra parte del mondo!!!
Il tempo di posare i miei zaini e sono di nuovo sulla barca per andare a fare le mie immersioni, mentre navighiamo non so che giorno è, non so se siamo avanti o indietro nel tempo, ma so che sto per andare in uno dei posti più belli in assoluto per un subacqueo.
Sott'acqua c'è quello che mi aspetto, tantissimo colorato corallo, e c'è anche una fortissima corrente che mi stronca le forze dopo pochissimo tempo, mai incontrato una così forte corrente, anche per questo c'è tanto corallo, la corrente porta tanto nutrimento a questi animali. Con me a fare immersioni c'è l'unico altro ospite del resort, Sebastian, che nonostante sia tedesco, è un ragazzo simpatico ed è l'ennesimo che sta facendo il giro del mondo!
Finite le immersioni sono già le 14, pranzo e relax in spiaggia per quel che resta del pomeriggio. Qui si cena alle 18:30 e dopo non c'è granchè da fare se non ammirare le stelle e leggere il libro in assoluto silenzio, nemmeno una mosca vola da queste parti, in compenso ci sono tante formiche!
Il giardino
Taveuni, l'isola in cui mi trovo, è chiamata anche il giardino delle Fiji, ed oggi ho cominciato a capire il perché. Durante la notte un paio di volte ha piovuto e comunque mi sono svegliato diverse volte, dormire su una tenda sulla spiaggia ha il suo grande fascino ma richiede anche un minimo d'abitudine, soprattutto al rumore del vicinissimo mare e a quello degli alberi con il vento. Al mattino pioviggina ma non posso lamentarmi, qualcuno deve pure annaffiare questo giardino, quando però il cielo si apre e la giornata premette bene, decido di andare a visitare il Bouma, il parco nazionale dell'isola. Prendo il primo bus disponibile, ne passano solo 4 in tutta la giornata, 2 per direzione, e arrivo all'ingresso del parco che sono quasi le 11, la strada è non asfaltata e si deve procedere piano, il panorama da un lato sul mare e dall'altro sul fitto verde dell'isola, è molto bello.
Il parco nazionale del Bouma è un'area protetta che copre circa l'80% di tutto il territorio, la parte in cui mi avventuro oggi è quella delle cascate, un percorso che attraversa 3 diverse cascate, la prima di circa 24 metri d'altezza è la più grande ed è solo 10 minuti di camminata, la seconda è quella più bella in mezzo alla fitta vegetazione, la terza è quella che dovrebbe avere la piscina naturale più grande ma che non raggiungo, il percorso non è semplice ed è molto scivoloso, ma soprattutto non ho il tempo visto che l'ultimo bus passa alle 14 e altrimenti mi tocca pagare un costoso taxi! Il percorso è molto bello, ci sono una marea di piante diverse con foglie e fiori colorati, la prima cascata è molto grande, la seconda è davvero complicata da raggiungere, prima un bel pò di salita, c'è un'umidità alta e si suda tantissimo anche senza muoversi, la difficoltà maggiore sta nell'attraversare il fiume saltando su roccie scivolose. Nel tragitto incontro tante lucertole particolari, sembrano più dei piccoli serpenti e hanno una lunga e sottile coda di un azzurro brillante, quando sono piccole sono quasi tutte azzurre, mentre quando crescono diventano marroni. Visitata anche la seconda cascata me ne torno indietro e mi fermo alla prima per una bel bagno rinfrescante prima di mangiarmi un pò di pane e qualche biscotto che mi sono portato dietro.
Con mezz'ora di ritardo prendo il bus che mi riporta indietro alla mia splendida tenda sulla spiaggia, quando arrivo mi immergo subito in acqua e mi rilasso un pò. Dopo un'abbondante cena, tra una pioggia e l'altra, è possibile comunque vedere le stelle, la luna è quasi piena, e come ieri, passeggiare da solo su una soffice spiaggia sotto un cielo di stelle, non ha prezzo...